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4 MOTIVI PER SCEGLIERE LE ESTRAZIONI CON SOLVENTE A CALDO TOTALMENTE AUTOMATIZZATE

24/05/2022

Scopri come l'estrazione con solvente a caldo e il VELP SER 158 consentono ai laboratori di incrementale la propria produttività, liberare il tempo prezioso per gli operatori, massimizzare il recupero del solvente e ridurre il consumo di acqua. Un confronto con il tradizionale metodo Soxhlet.
4 MOTIVI PER SCEGLIERE LE ESTRAZIONI CON SOLVENTE A CALDO TOTALMENTE AUTOMATIZZATE
L'estrazione a solventi è una delle tecniche analitiche più utilizzate per separare i singoli elementi di un composto utilizzando solventi e sfruttando la differenza di solubilità degli stessi.

Esistono diversi metodi per eseguire un'estrazione. Il metodo tradizionale di Soxhlet è il più conosciuto, anche se presenta diverse aree di miglioramento.

Per la realizzazione del processo viene montato un estrattore sopra ad un pallone contenente il solvente. All’interno dell’estrattore viene posto il campione e in cima un condensatore. Una volta avviata l’analisi, il solvente viene portato a ebollizione e successivamente ricondensato per assorbire i composti di interesse e trasportarli all’interno della soluzione. Il solvente ritorna quindi più volte al campione e questo fa sì che le analisi richiedano più di 150 minuti ciascuna.

I moderni laboratori di analisi sono alla continua ricerca di metodi alternativi che consentano di ottenere i risultati desiderati in modo rapido, economicamente conveniente e automatizzato.

L'estrazione con solvente a caldo, o accelerata, e la soluzione VELP SER 158, sono la risposta a queste necessità!

L'estrattore automatico SER 158 opera in totale autonomia e, come mostra la tabella sottostante, consente di:

1. Velocizzare le estrazioni

Nelle estrazioni con solvente a caldo il ditale è immerso direttamente  nel solvente bollente. In quelle di Soxhlet, invece, c'è la necessità che il solvente ritorni al letto solido dei campioni molte volte e questo fa sì che le analisi richiedano più di 150 minuti per ciascuna.

L'estrazione automatica con solvente a caldo, consente di ridurre drasticamente il tempo di estrazione, con la possibilità di eseguire più di 5 analisi al giorno, aumentando quindi la produttività del laboratorio.

2. Risparmiare tempo prezioso per l'operatore

Grazie alla completa automazione, il tempo dell'operatore è ridotto a solo 2 minuti per analisi, ovvero quello necessario per la preparazione del campione e l'impostazione dello strumento.

Una volta fatto, l'estrattore automatico SER 158 esegue estrazioni multiple automaticamente e senza la necessità di controllo da parte dell'operatore.

Inoltre, i risultati sono immediatamente calcolati e memorizzati nella memoria di bordo, mentre la piattaforma cloud VELP Ermes consente di monitorare e controllare l'analisi da un cockpit virtuale, ovunque e in qualsiasi momento.

3. Ottimizzare il recupero del solvente

I condensatori in titanio di VELP permettono di recuperare più del 90% del solvente.

Il solvente viene raccolto nel serbatoio di recupero raffreddato e può essere riutilizzato per le successive analisi, riducendo i costi operativi.

4. Ridurre il consumo di acqua

Un consumo minimo di acqua di raffreddamento (a partire da 1 l/min) e l'accensione/spegnimento indipendente dei riscaldatori, consentono di ridurre di oltre il 60% il consumo di acqua.
La tabella mostra la comparazione tra tradizionale metodo Soxhlet ed estrazione con solvente a caldo eseguita con la soluzione automatica SER 158, in termini di tempo necessario a completare l'estrazione, solvente recuperato e consumo di acqua.La tabella mostra la comparazione tra tradizionale metodo Soxhlet ed estrazione con solvente a caldo eseguita con la soluzione automatica SER 158, in termini di tempo necessario a completare l'estrazione, solvente recuperato e consumo di acqua.
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